Il lavoro della Commissione Pastorale per un Giubileo radicato nel mondo di oggi

03 luglio 2023

 

Il Giubileo sarà un’occasione pastorale per la Chiesa tutta, perché, ancora una volta, il cammino giubilare offrirà al popolo cristiano un’opportunità per esprimere la propria fede. Si è già riunita per tre volte, ad aprile, giugno e dicembre 2022, la Commissione  pastorale che ha il compito di collaborare con il Dicastero per la progettazione e realizzazione di proposte concrete per il Giubileo.

 

Tra i membri della Commissione sono presenti anche rappresentanti di diversi Dicasteri e realtà ecclesiali, che stanno condividendo le proprie competenze nei diversi ambiti di lavoro.

 

La Commissione ha il compito di intercettare le esigenze del mondo di oggi, le richieste delle persone, i diversi modi di celebrare, i linguaggi, la spiritualità. In più sarà centrale, nella programmazione, dare corpo alle parole del motto del Giubileo 2025, due termini con una forte valenza esistenziale: “Pellegrini” e “Speranza”. Come cristiani pellegrini sulle strade del mondo, occorrerà, come ricorda il Papa, «tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso». Il Giubileo sarà l’occasione provvidenziale perché tutti gli uomini e le donne si riconoscano ancora, tutti quanti, figli di un Padre che li ha posti sulla Terra affinché custodiscano il Creato e le creature.

 

Nella grande varietà delle proposte per l’Anno santo, dunque, dovranno avere un ruolo centrale i diversi ambiti di vita degli uomini e delle donne, come ambienti nei quali la fede è vissuta ogni giorno. Insomma, il prossimo Giubileo ordinario sarà un’opportunità per rileggere con il cuore i “segni dei tempi”, facendo della Speranza autentica, quella che viene dalla fede in Cristo, la luce per illuminare i passi degli uomini.